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Superficie: 79.41 kmq
L'intero Comune ha una
lunghezza di circa 45-50 km ed una larghezza di circa 3km al centro e
qualcosa in meno verso le frazioni. Le frazioni sono: Mazzorno e Oca
Marina. Il comune confina ad Ovest con il Comune di Corbola, a Sud col
Comune di Ariano nel Polesine, a Nord con il Po di Venezia e ad Est il
Po di Gnocca.
Un itinerario che leghi la storia e la natura di Taglio di Po deve
obbligatoriamente snodarsi lungo il corso del Po; dall'argine infatti si
gode uno stupendo panorama, la maestositą del fiume e la ricchezza
della flora e della fauna che popolano le sponde. Verso la campagna si
possono invece incontrare i palazzi costruiti dal 1600 in poi dai nobili
veneziani che qui si insediarono dopo il taglio di Porto Viro. Partendo
da Corbola, seguendo l'argine del Po di Venezia verso Taglio di Po, il
primo centro abitato che si incontra č Mazzorno Destro, dirimpettaio di
Mazzorno Sinistro sull'altra riva del Po; cosģ piccolo che č detto
"due case e un forno", poche case attorno a una chiesa dipinta
di rosa e un platano di due secoli. Seguendo la corsa del fiume
troveremo di lģ a poco villa Cą Borin, del XVII secolo, un edificio
molto sobrio abbellito sulla facciata a Sud da una barchessa con ampi
porticati, poco pił avanti si trova la settecentesca villa Cą Nani che
si distingue per il singolare frontone a rilievo ondulato. Proseguendo
sulla strada arginale, poco prima di giungere a Taglio di Po, in localitą
Cą Zen si trova villa Zeno, antico casino di caccia, poi casa
padronale, sicuramente fra le pił belle del Delta. Poco distante sorge
l'oratorio neoclassico con le due statue della Madonna e dell'Arcangelo
Michele. Superato l'abitato di Taglio di Po costeggiando il fiume si
giunge all'incile del Po di Gnocca, il fiume diventa pił piccolo, il
corso dell'acqua pił lento. Questo favorisce la formazione di un ricco
bosco golenale di salici e pioppi dove gli aironi fanno il loro nido.
Verso la campagna troviamo villa Cą Vendramin nell'omonima localitą.
Superato l'abitato di Pisana, cosģ chiamato perché di Pisa era la
governante della famiglia Vendramin, alla quale furono donati alcuni
terreni chiamati per l'appunto della "Pisana" per distinguerli
dagli altri, si trova un altro palazzo padronale, Cą Papadopoli,
famiglia di commercianti della Grecia che acquistarono il titolo
nobiliare e che per primi operarono in agricoltura la tecnica del
decentramento attraverso i fattori. Proseguendo lungo l'argine si
incontra l'abitato di Oca, caratteristico centro del Delta del Po dove
soltanto il campanile sovrasta gli argini. E' questa una caratteristica
dei comuni del Delta in quanto tutta la zona ha subito danni della
subsidenza (abbassamento del terreno) causata dall'estrazione del
metano. Dopo Oca si incontra Cą Lattis, dove spicca in mezzo alla
campagna il bel palazzo padronale, poco distante dal quale si trova
Gorino Sullam, l'ultimo centro abitato lungo il Po di Gnocca. Qui fa
bella mostra di sé uno degli ultimi ponti di barche che si trovano sul
Po. Volendo proseguire alla scoperta delle bellezze del Delta si puņ
attraversare il ponte e scoprire la magia e la grandezza della Sacca
degli Scardovari, oppure, continuare lungo l'argine del Po di Gnocca
fino a raggiungere il faro sul Po di Goro.
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